Pallone gonfiato

Testa di giocatore buona solo per portare cappello – V. Boskov

Chissà se a Dan Peterson è mai capitato…

… di alzarsi alle 7:30, farsi 10 km in bici al freddo e al gelo, per andare ad allenare la propria squadra di basket.

Due pensieri:  chi ha stilato il calendario delle partite di basket di quest’anno quassù a Trondheim soffre d’insonnia, altrimenti non si spiegherebbe perchè usa solo le ore tra le nove e le undici di mattina, oppure dalle otto di sera in avanti. E poi, appena posso faccio saltare in aria la sede della compagnia dei trasporti pubblici di Trondheim, che per Heimdal prevede autobus solo dopo le dieci di mattina, la domenica. E tutti quelli che devono andarci prima? In tram? No, anche quello solo dopo le dieci di mattina…. ma vaff…

The Marion Jones Sports Complex.

Quando  uno pensa di averle viste tutte, si imbatte in un sito come questo, dove sono fotografati e catalogati tutti gli stadi (beh, non tutti, ma parecchi) del mondo.

A proposito, il Marion Jones Sports Complex ha una capienza di 7500 spettatori, si trova a Belize City, in Belize.

La Royal League (ovvero: Football for Dummies)

Allora: in Norvegia si finisce con il calcio all’inizio di novembre, anche perchè altrimenti dovrebbero avere solo stadi coperti o fornire a tutti gli spettatori coperte termiche e barili di grappa per sopportare le temperature rigide e la neve/pioggia/vento che spesso si abbattono sulle città norvegesi.

Visto che lo stesso problema lo hanno anche in Svezia e Danimarca, han pensato bene di creare la Royal League, torneo a 12 squadre fra le prime quattro classificate di ogni campionato, che inizia subito a ridosso della fine dei campionati e finisce verso febbraio (non so bene perchè non credo di aver seguito con molta attenzione la precedente edizione).

Il problema a cui nessuno sembra aver pensato è il seguente: ma se io sono un abitante di codeste tre nazioni, e ho una televisione in casa, perchè devo morire di congelamento e andare allo stadio quando mi posso vedere la partita da casa comodamente seduto in poltrona con birra, pizza e rutto libero da competizione di fantozziana memoria compresi nell’offerta? E infatti alla prima partita di quest’anno del Rosenborg contro il Brann in Royal League (ebbene sì, il Rosenborg alla fine ha vinto il campionato) c’erano 5600 spettatori, cioè un po’ più di un quarto della capienza dello stadio (21100 spettatori). E questa era la partita più sentita, probabilmente, visto che Brann e Rosenborg si sono contesi lo scudetto fino alla fine.

Si accettano scommesse sulle prossime partite, quando nevicherà (l’ultima partita della prima fase è il 10 di dicembre). Probabilmente alcuni spettatori resteranno congelati e saranno usati come alberi di Natale, e poi scongelati ad aprile quando ricominciano i campionati nazionali.

E comunque…

“A me comunque Recoba piace” – Massimo Penelope Moratti (Gazzetta dello Sport)
Ah beh, allora….

Meanwhile…

… il nostro caro Zlatan ha pensato bene di ingaggiare una bella gara di sputazzi e insulti con Sottil del Catania. E’ proprio vero che la paternità l’ha cambiato, perchè all’epoca della Juventus invece di sputargli in faccia a Sottil l’avrebbe sotterrato di pugni.

Allora Dio esiste!

La Pallacanestro Biella ha vinto 71-61 al Palaverde di Treviso.

E il BBBK ha vinto fuori casa contro l’NTNUI 3 (beh, qui diciamo che Dio non ha dovuto sprecarsi tanto, erano proprio più scarsi di noi).

The Mancio-Manifesto.

“Vincere e stupire”

Ecco, allora perchè non prova a vincere schierando dieci attaccanti più un portiere? Quello sì che sarebbe stupefacente (Fonte: Repubblica).

Bad Boys…

… se non ricordo male negli anni Ottanta i “bad boys” erano quelli di Detroit (Rodman, Laimbeer, Dumars, Mahorn e compagnia bella), ma erano tali perchè in campo erano abbastanza cattivelli e giocavano sporco.

Invece adesso abbiamo dei “bad boys” dentro e anche fuori dal campo, quelli di Indiana. Quindi da oggi Pallone Gonfiato supporta gli Indiana Pacers, cosa che faceva già per via di un certo Reggie Miller.

Prima di campionato per Pallacanestro Biella.

Oggi Biella esordisce nel campionato 2006-2007 di Serie A, con l’onore del posticipo serale e della televisione (Sky Sport 2 – ore 20:30).

Avversario la Legea Scafati, nepromossa in A e desiderosa di ben figurare. Seguendo la stessa filosofia di Biella negli scorsi anni, Scafati ha scelto di puntare su una combinazione di giovani di belle speranze (Szewczyk, Apodaca, Martinez) e “vecchie volpi” (Rajola, Smith e Rombaldoni fra gli altri), in grado di garantire equilibrio alla squadra.

Il contrario di quello che quest’anno sembra avere scelto di fare Biella, che invece presenta una batteria di americani tutti esordienti nel campionato italiano, insieme a giocatori (come Barlera) in attesa del rilancio o della definitiva esplosione, con Frosini a fare da “grande vecchio”.

Auguri a tutti ma soprattutto in bocca al lupo a Biella.

Divertente il sito di Scafati: qui il link, e gustatevi l’intro.

Del calcio norvegese (e del Rosenborg in particolare).

Il calcio norvegese non esiste. Se qualcuno vi dice di avere visto una partita di calcio norsk, sicuramente si sbaglia: era una partita del campionato svedese disputata all’estero. Oppure era un’amichevole tra due squadre finlandesi che per sbaglio si sono incontrate all’aeroporto di Oslo e han deciso di giocarsela sul campetto davanti agli arrivi internazionali.

In realtà il campionato norvegese di serie A (la Tippeligaen) è un luogo magico e misterioso, un po’ come Gran Burrone o Paperopoli. Come si potrebbe descrivere altrimenti un campionato dove un allenatore molla la squadra e si mette due mesi in malattia? E dove il suo sostituto tira su la squadra dall’anonimato della metà classifica (voglio dire, la metà classifica norvegese, roba che al confronto la C1 italiana è quasi la Champions League), infila qualcosa come otto vittorie consecutive e si riporta al comando del campionato? E, ancora, dove due anni fa l’allora allenatore della squadra ora prima in classifica fu praticamente licenziato dai giocatori riuniti in assemblea (democratica), con tanto di conferenza stampa per rendere pubblico il tutto? Ve la immaginate una cosa del genere in Italia? “Oggi l’allenatore Fabio Capello ha annunciato di aver preso mesi tre di aspettativa non retribuita per motivi di salute. La squadra è stata affidata all’allenatore in seconda, Ciro Ferrara”, oppure ancora “I giocatori riuniti in assemblea hanno discusso i metodi di allenamento e la gestione della squadra da parte del mister Fabio Capello, ed hanno deciso che, per migliorare la situazione, l’unica soluzione è che la guida tecnica venga affidata ad un altro allenatore alla conclusione della presente stagione. Ringraziamo il sig. Capello per il lavoro svolto e gli auguriamo buona fortuna per il suo futuro professionale”.

E, infine, dove l’allenatore della nazionale sembra una copia bionda di Cesare “P-P-P-P-aolino” Maldini (anche nel modo di parlare e soprattutto di gestire la squadra)? Ma scherziamo?

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