Pallone gonfiato
Testa di giocatore buona solo per portare cappello – V. BoskovArchivio per novembre, 2006
Chissà se a Dan Peterson è mai capitato…
… di alzarsi alle 7:30, farsi 10 km in bici al freddo e al gelo, per andare ad allenare la propria squadra di basket.
Due pensieri: chi ha stilato il calendario delle partite di basket di quest’anno quassù a Trondheim soffre d’insonnia, altrimenti non si spiegherebbe perchè usa solo le ore tra le nove e le undici di mattina, oppure dalle otto di sera in avanti. E poi, appena posso faccio saltare in aria la sede della compagnia dei trasporti pubblici di Trondheim, che per Heimdal prevede autobus solo dopo le dieci di mattina, la domenica. E tutti quelli che devono andarci prima? In tram? No, anche quello solo dopo le dieci di mattina…. ma vaff…
The Marion Jones Sports Complex.

Quando uno pensa di averle viste tutte, si imbatte in un sito come questo, dove sono fotografati e catalogati tutti gli stadi (beh, non tutti, ma parecchi) del mondo.
A proposito, il Marion Jones Sports Complex ha una capienza di 7500 spettatori, si trova a Belize City, in Belize.
La Royal League (ovvero: Football for Dummies)
Allora: in Norvegia si finisce con il calcio all’inizio di novembre, anche perchè altrimenti dovrebbero avere solo stadi coperti o fornire a tutti gli spettatori coperte termiche e barili di grappa per sopportare le temperature rigide e la neve/pioggia/vento che spesso si abbattono sulle città norvegesi.
Visto che lo stesso problema lo hanno anche in Svezia e Danimarca, han pensato bene di creare la Royal League, torneo a 12 squadre fra le prime quattro classificate di ogni campionato, che inizia subito a ridosso della fine dei campionati e finisce verso febbraio (non so bene perchè non credo di aver seguito con molta attenzione la precedente edizione).
Il problema a cui nessuno sembra aver pensato è il seguente: ma se io sono un abitante di codeste tre nazioni, e ho una televisione in casa, perchè devo morire di congelamento e andare allo stadio quando mi posso vedere la partita da casa comodamente seduto in poltrona con birra, pizza e rutto libero da competizione di fantozziana memoria compresi nell’offerta? E infatti alla prima partita di quest’anno del Rosenborg contro il Brann in Royal League (ebbene sì, il Rosenborg alla fine ha vinto il campionato) c’erano 5600 spettatori, cioè un po’ più di un quarto della capienza dello stadio (21100 spettatori). E questa era la partita più sentita, probabilmente, visto che Brann e Rosenborg si sono contesi lo scudetto fino alla fine.
Si accettano scommesse sulle prossime partite, quando nevicherà (l’ultima partita della prima fase è il 10 di dicembre). Probabilmente alcuni spettatori resteranno congelati e saranno usati come alberi di Natale, e poi scongelati ad aprile quando ricominciano i campionati nazionali.
